I documenti abitualmente richiesti dagli istituti che erogano mutui per poter avviare le pratiche necessarie sono diversi, riguardano caratteristiche anagrafiche, reddituali e professionali. È importante che siano aggiornati.
In particolare sono:
| Documenti riguardanti la pratica | Dove reperirli |
| Compromesso/Preliminare di compravendita (immobile da acquisire) | Già in possesso dei richiedenti |
| Titolo di provenienza | Venditore |
| Planimetria catastale aggiornata | Venditore |
| Copia della misura catastale aggiornata | Venditore (o catasto) |
| Condono edilizio e Sanatoria (se esistenti) | Ufficio Tecnico del Comune |
| Documenti anagrafici del richiedente | |
| Documento d'identità | Comune/Questura |
| Codice fiscale | Agenzia delle Entrate |
| Certificato contestuale cumulativo (residenza e stato di famiglia) in originale | Comune |
| Documenti riguardanti la professione del richiedente |
| I lavoratori dipendenti devono presentare: | |
| Le ultime 2 buste paga | Datore di lavoro |
| Copia del modello Cud | Datore di lavoro |
| Attestato di servizio | Datore di lavoro |
| Modello 730 | CAF/Commercialista |
Oltre a questa documentazione le banche hanno bisogno di ulteriori garanzie, tra cui quella più comune è l'ipoteca, che viene sempre stipulata assieme ad un mutuo.
Grazie all'ipoteca la banca può rivendere l'immobile per estinguere il debito nel caso in cui non vengano più pagate le rate del mutuo.
Normalmente l'ipoteca viene iscritta per un valore superiore a quello erogato tramite mutuo, in media il valore si attesta sul 200% del valore del mutuo, questo perchè l'ipoteca copre oltre al valore dell'immobile anche: gli interessi, l'eventuale mora, le polizze assicurative e le spese legate alla citazione in giudizio piuttosto che al ricorso di notai, periti e altre figure professionali.