La Riviera d'Ulisse
GAETA
Gaeta è una cittadina della costa tirrenica a metà strada tra Roma e Napoli che si affaccia su uno dei golfi più suggestivi della nostra penisola. Secondo Strabone, Gaeta trasse il suo nome dalla voce dorica Kaitàs (cavità ), con cui i navigatori indicavano il suo porto. Virgilio (Eneide, VII, 2) fa derivare il nome dalla nutrice di Enea (Cajeta),la quale su questi lidi avrebbe avuto sepoltura. La favorevole posizione ed il clima fecero di Gaeta un luogo rinomato di villeggiatura sin dai tempi dell'antica Roma. L'insediamento urbano medievale si costituì sulle strutture dell'agglomerato romano. E proprio nel lungo periodo medievale Gaeta visse la sua stagione più prestigiosa. A partire dal IX secolo divenne il rifugio delle popolazioni dell'area circostante, esposte alle continue aggressioni saracene. A Gaeta vennero conservati tesori d'arte e le reliquie di numerosi Santi patroni, comprese quelle di S.Erasmo, giunte dalla vicina Formia.
Da Sperlonga a Gaeta la costa si svolge in un fantastico alternersi di spiagge, di baie, di sabbia e di roccia. E', forse il tratto in cui la natura si è più sbizzarrita per offrire al visitatore ambienti diversi: la lunga spiaggia di S.Agostino, il promontorio omonimo, la caletta di S.Vito poi la solitaria spiaggia dell'Arenauta e il promontorio di Torre Scissura. La lunga spiaggia di Serapo, zona residenziale con ville, alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari.
Alla zona più moderna della città si affianca un gioiello medievale: il quartiere di S.Erasmo, con il Duomo e l'annesso Museo, il campanile, le chiese dell'Annunziata, di S.Giovanni a mare, S.Francesco, il Castello angioino-aragonese.
FORMIA
Dalla stretta, elegante spiaggia di Vindicio fino al verde promontorio di Gianola, che fa da confine sud, si estende Formia ricoprendo le pendici dei Monti Aurunci.
La città perpetua il richiamo turistico che l'ha resa nota sin dall'età romana, che vi ha lasciato ricche tracce, i resti di ville da cui emersero statue che oggi arricchiscono il Museo Nazionale di Napoli, la Tomba di Cicerone, le peschiere del porto, il bacino del porticciolo Caposele, il muro di Nerva, i resti dell'acquedotto.
SPERLONGA
Gli elementi che hanno fatto di Sperlonga un ridente centro turistico sono molti: le belle spiaggie della Canzatora (ad Ovest), di Angolo, di Bazzano, delle Bam-bole (ad Est); i monti che si affaciano direttamente sul mare; il caratteristico, nucleo, di ambienti marinari; la piazzetta con i resti dell'antica costruzione di difesa; le torri costiere di Truglia e Capovento, i ritrovamenti archeologici dell'Antro di Tiberio, ora raccolti nel vicino Museo Nazionale; il susseguirsi di rocce marine tra le quali si apre la vivace Grotta Azzurrra. Tutti questi elementi e la particolare atmosfera ed architettura delle bianche viuzze dell'antica cittadina sono motivi che si integrano a formare un ambiente nel quale hanno trovato posto artisti ed intellettuali sin dagli anni 60'.
TERRACINA
A poco più di 100 km da Roma e 120 km da Napoli, Terracina si adagia su circa 15 Km di costa, nell'ampio golfo racchiuso dai promontori del Circeo e Gaeta. La sintesi visiva della sua storia si coglie nell'attuale piazza del Municipio: tratti dell'Appia romana, il Foro Emiliano, tracce del teatro romano, il capitolium; il medioevo rappresentato dalla splendida cattedrale di S. Cesareo, dal Palazzo Venditti, dalla torre dei Rosa (oggi Museo Civico) e dal Castello Frangipane; a breve distanza i settecenteschi Palazzo Braschi e Palazzo della Bonifica; la parte moderna con il Municipio; sempre all'interno della città antica, si trovano le chiese del Purgatorio e di S. Giovanni. Basta fare pochi passi nella città vecchia per scoprire angoli suggestivi con botteghe, locali tipici, piccole cantine e segni di storia ovunque.
Dalla piazza del Municipio si coglie anche la vista dei due simboli di Terracina: il mare e il Tempio di Giove Anxur, parte di un complesso monumentale che costituiva l'Acropoli, situato sulla cima di Monte S. Angelo da cui si gode una vista "mozzafiato" che abbraccia il golfo e le isole pontine, fino ad estendersi nelle giornate particolarmente serene alle perle campane di Ischia e Capri. Terracina è dunque una splendida città turistica: il lungo arenile servito da stabilimenti, i parchi, gli alberghi, le ville e gli appartamenti per le vacanze, il coloratissimo porto-canale dei pescatori, le due darsene per imbarcazioni da diporto, fino al braccio del porto dal quale partono motonavi per Ponza e Ventotene. Lungo il litorale occidentale e orientale, a qualche chilometro dal centro urbano, sorgono numerosi campeggi e altri piccoli stabilimenti balneari. E per chi amasse alternare il mare alla collina, inoltrandosi per qualche chilometro si possono raggiungere la valle collinare di Campo Soriano e la Madonnina di Monte Leano che si affaccia sulla pianura pontina.
PONZA
La fantasia popolare ha dato ai vari luoghi pittoresche denominazioni.
Partendo dallo sperone nord - orientale di Punta dell'incenso e proseguendo per sud, il periplo dell' isola manifesta posti incantevoli: l'isolotto di Gavi, Cala Gaetano, Scoglio di Aniello, il caratteristico Scoglio Spaccapolpi o Arco Naturale, Punta Nera, Cala d'Inferno, Cala del Core, Punta Bianca, Cala di Frontone, Santa Maria, Giancos, fino alla rada.
Questa è protetta ad est dalla Punta della Madonna (con i vicini faraglioni), sotto la quale si aprono le Grotte di Pilato, antico murenario romano, sul quale la leggenda ha intessuto storie pittoresche.
Proseguendo nel giro, si incontrano i Faraglioni del Calzone Muto, la Punta della Guardia (col faro), Punta del Fieno, la spiaggia lunata di Ghiaia di Luna chiusa da Capo Bianco e via via: i Faraglioni di Lucia Rosa, Capo Bosco, Cala Feola, Cala dell'Acqua, Punta del Papa, Cala Fontana, Punta Beppe Antonio ed infine Calacaparra.
SAN FELICE CIRCEO
San Felice Circeo costituisce una splendida sintesi ambientale: il promontorio con le zone del Quarto Freddo, del Faro e del Quarto Caldo; l'antico e grazioso nucleo abitato, la piazzetta, dove si affaccia la Torre del XIII secolo appartenuta ai Templari, il Palazzo baronale e le tipiche stradette; il porticciolo; la zona residenziale dall'architettura mediterranea, costituiscono elementi che fanno dei Circeo la più nota ed apprezzata delle località balneari del Lazio.
Le strade panoramiche del Faro e delle Crocette sul Promontorio aprono ampi sguardi sulla pianura e sul mare, fino alle vicine isole Ponziane. Dalle Crocette si giunge fino all'Acropoli dell'antica Circeji (di orgine probabilmente greca).
Ma la vera ricchezza del Circeo sono le rocce che si affacciano sul limpido mare; da ricordare le 43 grotte tra le quali quella della Maga Circe, del Presepio, la grotta Azzurra, delle Capre, del Fossellone, dell'Impiso, la grotta Spaccata e le torri Paola, Fico, Cervia, Vittoria, Olevola, che con la loro suggestione giustificano la leggenda che vuole che qui abitasse la Maga Circe che trasformò, con i suoi artifici, in porci i compagni di Ulisse.